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ANONIMA IMPRESSORI

L’identità grafica di les libellules è stata progettata insieme ad Anonima Impressori. Anonima Impressori officina di grafica e stampa d’arte è contemporaneamente uno studio grafico, una stamperia artigianale, un archivio di antichi alfabeti in legno e piombo. Punto fermo alla base di Anonima Impressori è la ricerca, il recupero e il restauro di materiali tipografici, con una raccolta di circa un migliaio di famiglie di caratteri mobili. Una collezione in continua crescita che permette di trovare le lettere perfette per ogni necessità, restaurandole e ordinandole in collezioni complete di corpi e pesi, condividendo con il resto della comunità di appassionati e praticanti i ritrovamenti più preziosi. Anonima Impressori fa dialogare tra loro in modo paritario stampa tradizionale e grafica contemporanea. Crea prodotti per la comunicazione e per l’arte, applicando metodologie di stampa del passato a una moderna concezione del graphic design sviluppato attraverso supporti digitali. Svolge inoltre un’azione di tutela e salvaguardia di competenze e materiali preziosi, raccogliendo macchinari e caratteri, praticando ricerche e aggiornamenti su tecniche di stampa tradizionali, salvando dalla dispersione materiali rari, preservando una secolare sapienza artigiana e un patrimonio artistico e culturale immenso.

http://www.anonimaimpressori.it/




GIULIA MAZZA

Le fotografie delle collezioni les libellules sono pensate e realizzate da Giulia Mazza.
Giulia cresce in un piccolo paese vicino a Mantova. Scopre la fotografia nell’adolescenza grazie ad un’altra grande passione: la musica. Comincia fotografando persone e concerti dell’ambiente Punk-Hardcore della seconda metà degli anni 90. Qualche anno dopo, con una borsa di studio per l’Istituto Italiano di Fotografia a Milano, si specializza in Fashion Photography. Da allora lavora come freelance e collabora tra gli altri con Rolling Stone, Spin, Vogue Italia, Nylon, XLR8R, Rumore, Yoox. Giulia vive a Bologna ed è anche la tastierista delle band A Classic Education e His Clancyness con le quali trascorre un sacco di vita meravigliosa.
“Le fotografie di Giulia Mazza, cariche di colori, strambe e rock’n’roll, piene di vita e di deragliamenti nel mondo fantastico/parallelo alla realtà, sono un inno alla fantasia e alla creatività no-stop. Sembrano set fotografici o fotogrammi di film, eppure sono tutte così reali, piantate in quell’istante in cui la realtà smette di essere vera e diventa qualcos’altro, qualcosa che forse solo una sensibilità (così) femminile può cogliere. Non so, per dirla con una battuta ma non troppo: come se Martin Parr fosse una ragazza americana (e non un signore inglese).” (Stefano Fiz Bottura, Galleria Disastro)

http://www.giuliamazza.com/